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IMPIANTI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PRIMA PIOGGIA 


Definizione e finalità 
 
Gli impianti di trattamento delle acque di prima pioggia hanno lo scopo di accumulare temporaneamente e di trattare una parte della pioggia raccolta nelle aree urbane in occasione degli eventi meteorici e soprattutto quella relativa al “first flush”. Questi impianti permettono di abbattere le sostanze inquinanti presenti nel refluo ed in particolare: sabbie, particelle organiche ed inorganiche, oli, grassi, schiume&nbsp.

 Caratteristiche 
 
Gli impianti di trattamento delle acque di prima pioggia sono costituiti da:
- un comparto di separazione delle portate, completo di valvola di chiusura a galleggiante;
- un comparto di accumulo delle acque di prima pioggia,completato da una elettropompa e da un sistema di regolazione delle portate;
- un comparto di separazione dei liquidi leggeri, completo di filtro coalescente.  

IMPIANTO DI TRATTAMENTO ACQUE DI PRIMA PIOGGIA 

(Cod. PP-IRL-VEF)


 DisPP-IRL -VEF
 
       ACCUMULO PRIMA PIOGGIA/SABBIE

 

Mod.  e u

PESO MANUFATTI 

Disoleatore

  (cm)  (cm)  (cm)  (cm) (cm) Vasca(ql)  Sol.TL(ql)  Sol.TP(ql)  MOD. 
2.000  250  320  200  170 155 85   30  40  1860-1,8 
3.000  250  420  220  190 155 120  40  53  1860-1,8 
4.000  250  420  260  230 155 135  40  53  1860-2,4 
5.000  250  520  290  260 155 185  50  65  1860-2,4 
6.000  250  650  260  225 155 210  60  80  1860-2,4 
7.000  250  650  300  265 155 225  60  80  1860-2,4 
8.000  250  820  270   235   155  260  75  100  1860-2,4 
9.000  250  820  300   265   155  280  75  100  1860-2,4 
 
Dimensionamento e Specifiche Tecniche 
 
Gli impianti di trattamento delle acque di prima pioggia PP-IRL sono costituiti da una o più vasche a pianta rettangolare di scolmatura/dissabbiamento/accumulo e da una vasca a pianta rettangolare utilizzata come disoleatore. Gli impianti sono stati dimensionati seguendo quanto prescritto dalla DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 14 febbraio 2005, n. 286 “Direttiva concernente indirizzi per la gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne (art. 39, DLgs 11 maggio 1999, n. 152).; dalla L.R. Lombardia 27 maggio 1985 n. 62 e dal Piano direttore a stralcio del piano di tutela delle acque della Regione Puglia. Il refluo in uscita rispetta quanto previsto dal D. Lgs. 152/99 e successive modificazioni ed integrazioni per i parametri BOD5, SST,P,N, idrocarburi totali.

IMPIANTO DI TRATTAMENTO ACQUE DI PRIMA PIOGGIA MONOVASCA 

(Cod. PPM-CEF-S)


 DisPPM-CEF-S

 

       ACCUMULO PRIMA PIOGGIA/SABBIE-DISOLEATORE
Mod.  e u

PESO MANUFATTI 

Disoleatore
  (cm)  (cm)  (cm)  (cm) (cm) Vasca(ql)  Sol.TL(ql)  Sol.TP(ql)  (lt)
300  130  160  200  185 180 32   8  11  1.000 
500  150  200  200  185 180 40  12  15  1.100 
750  210  250  180  160 155 60  20  27  1.800 
1.000  210  250  220  200 195 70  20  27  2.000 
1.500  250  320  200  180 175 95  30  40   2.200  
2.000  250  320  250  225 220 110  30  40  2.600 
2.500  250  420  230   205   200  130  40  50  2.100 
3.000  250  420  260   235   230  145  40  50  2.000 

Dimensionamento e Specifiche Tecniche 
 
Gli impianti di trattamento delle acque di prima pioggia PP-IRL sono costituiti da una o più vasche a pianta rettangolare di scolmatura/dissabbiamento/accumulo e da una vasca a pianta rettangolare utilizzata come disoleatore. Gli impianti sono stati dimensionati seguendo quanto prescritto dalla DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 14 febbraio 2005, n. 286 “Direttiva concernente indirizzi per la gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne (art. 39, DLgs 11 maggio 1999, n. 152).; dalla L.R. Lombardia 27 maggio 1985 n. 62 e dal Piano direttore a stralcio del piano di tutela delle acque della Regione Puglia. Il refluo in uscita rispetta quanto previsto dal D. Lgs. 152/99 e successive modificazioni ed integrazioni per i parametri BOD5, SST,P,N, idrocarburi totali.

 
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